QUEL PROFUMO DI LEGNO ANTICO

Un profumo ti prende, ti colpisce, ti rapisce, ti porta in luoghi lontani, indietro nel tempo. Spesso spalanca e apre la mente e il cuore a sensazioni e ricordi che pensavamo ormai sepolti o dimenticati. Ognuno cresce legando la propria esistenza ad emozioni e situazioni che inizialmente forti ed intense pian piano si affievoliscono fin quasi a scomparire in uno di quei cassetti ben chiusi, nella parte più lontana e segreta dell’anima. E rimangono lì in attesa. A volte un sapore, una vecchia canzone, più spesso un profumo sono proprio le chiavi per aprire quei cassetti: il profumo dei fiori; la fragranza dei cibi che da una finestra lasciata aperta vengono catturati dal vento e portati lontano; o l’odore della terra umida appena arata. E poi il legno: il gradevole effluvio dei boschi, dei tronchi tagliati, della legna spaccata pronta da ardere, delle antiche travi dei fienili e delle baite che invecchiano solitarie sugli impervi declivi guardando le stagioni passare.

Chi è cresciuto in montagna e ha avuto la fortuna di entrare in uno di questi vecchi edifici non può non avere sentito quell’odore tipico che esso assume. Ogni piccola venatura, ogni piccolo nodo racchiude in sé un segreto, un ricordo di vita passata, di storia, di cultura e di tradizioni tramandate nei secoli. E qui a Belluno, soprattutto nella parte alta della provincia ci sono diversi masi, adornati di fiori e ben tenuti si alternano ad altri abbandonati che rimangono lì fino a quando non si decide di smantellarli. E le pesanti travi lavorate e levigate, testimoni di un importante passato, fatto di fatica e di amore per la propria terra? Smaltite anch’esse, tagliate in legna per il fuoco. Fuoco che cancella i ricordi della memoria, che distrugge ciò che eravamo. I profumi ad esso legati trasformati in un nuvolo di cenere nera.

Ma qualcuno legato alle proprie tradizioni, alla propria cultura ha creduto che queste antiche travi potessero rinascere, trovare nuova vita se opportunamente curate, trattate, amate. Forse è questo quello che hanno pensato in Biolightech®. Una idea brevettata, che e' riuscita sapientemente a creare dal legno recuperato, listoni di parquet tecnologicamente avanzati che mantengono intatte le caratteristiche storiche del legno nel rispetto dell’ambiente: pavimenti unici in materiale nobile, belli da vedere, da toccare, su cui camminare, meglio se a piedi nudi, per sentire tutto il calore e la sensibilità che esso sprigiona, per sentire il senso del tempo che esso emana. Opere d’arte che trasformano le moderne case in scrigni preziosi, custodi della vitalità di un’antica cultura. Una passione trasformatasi in lavoro che porta oggi questo brand in giro per il mondo alla ricerca di materiali preziosi, unici, come il teak del sud est asiatico con cui e' stato realizzato questo elegante ufficio del Comandante Frecce Tricolori.

Biolightech® quasi come una piccola bottega artigiana, dove il lavoro manuale costituisce ancora il fondamento dell’intera produzione: solo le mani ruvide degli esperti falegnami riescono infatti a plasmare, trasformare, valorizzare, conoscere e comprendere il legno, mentre le macchine ne distruggono l’anima, eliminano la superficie esterna che porta con sé la patina di secoli e secoli di storia.

E solo i vecchi sistemi artigianali permettono di creare un pavimento assolutamente stabile, indeformabile, ineccepibile dal punto di vista tecnico e unico dal punto di vista estetico. Il legno viene trattato con grande cura e competenza, nel rispetto della natura. E tale impegno si riflette in tutte le fasi della lavorazione, dalla scelta dei materiali all’assistenza alla clientela, che dà a chi sceglie un pavimento Biolightech® tutta la sicurezza e la garanzia di avere in casa un prodotto qualitativamente perfetto e completamente naturale: ogni processo, stagionatura, essiccazione, incollaggio, asciugatura e finitura, segue precise modalità di svolgimento e ogni prodotto viene lavorato utilizzando materiali ecologici, come collanti privi di formaldeide, cere d’api, e vernici atossiche a base d’acqua che fanno risaltare l’unicità di ciascuna trave, consegnando al cliente un pavimento marchiato “CE”. Chi decide di impreziosire la propria casa con un pavimento in legno antico, oltre a tutte le informazioni necessarie per il suo semplice ma essenziale mantenimento nel tempo, riceve un certificato che testimonia scientificamente l’età del legno acquistato.

Ogni trave pregiata prima di essere trattata viene infatti esaminata presso il Museo Internazionale di Arte e Scienza attraverso una tecnica alquanto affidabile, che ne stabilisce, con un margine di 25 anni, l’età, la tipologia e quindi il vero valore storico commerciale. Inoltre, l’azienda crea prodotti su misura che vengono tagliati secondo le caratteristiche, le dimensioni e le proporzioni di ogni locale da pavimentare, per soddisfare appieno le esigenze del cliente, come ad esempio i nuovissimi pavimenti di qualsiasi essenza antica e nuova per le imbarcazioni, che oltre a donare un pavimento prestigioso, regalano ai costruttori una riduzione di circa il 40% sul peso abituale sino ad oggi usato. Molteplici quindi le possibilità di scelta.